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- Mondadori 20 settembre 2000
Domini
di mano in mano. Da cedere, ereditare, vendere
di Alessia Ambrosini
Con questo articolo si conclude la triade dedicata alle regole di
naming entrate in
vigore lo scorso 15 agosto. L'ultima grossa novità introdotta
riguarda la regolamentazione del trasferimento del
dominio, o – più correttamente – la regolamentazione
del cambio di assegnatario.
In effetti, prima del 15 agosto "trasferire" un dominio
non era proprio semplice, dato che questo concetto non era
contemplato nelle regole allora vigenti. Come si faceva quindi? I
mantainer (cioè i soggetti abilitati a registrare e gestire
domini) dovevano utilizzare allo scopo una procedura un po'
tortuosa – ovviamente, sempre e comunque con il "bene
placito" della Registration Authority. In estrema sintesi,
bisognava prima cancellare il dominio in questione e
poi "ri-registrarlo" in capo al nuovo assegnatario.
La vecchia procedura non era proprio "lineare", ma in
compenso era veloce ed efficace – e qui parlo forte della mia
esperienza come "operatrice" del settore. Le attuali
norme – regolamentando una serie di ipotesi di trasferimento -
hanno obiettivamente colmato una lacuna; tuttavia, allo stato
attuale, è forse troppo presto per esprimere un giudizio circa la
loro "funzionalità".
Come si trasferisce un dominio
Esaminiamo in dettaglio i casi previsti, cominciando dal
trasferimento dovuto ad una procedura amministrativa di
riassegnazione "coatta" (della quale abbiamo ampiamente
parlato nei due articoli precedenti).
In questo caso, perché il trasferimento venga attuato, è
sufficiente che il nuovo assegnatario (cioè colui che ha ottenuto
il dominio) faccia pervenire alla Registration Authority una
lettera di assunzione responsabilità, debitamente riempita; il
mantainer provvederà invece a inviare (all'indirizzo
domain@nic.it) il relativo modulo tecnico.
I mantainer sanno ovviamente come riempire il modulo (si tratta di
quello che notoriamente utilizzano nella registrazione dei
domini); gli utenti inesperti ma curiosi possono consultare le
istruzioni per la compilazione.
Per procedere al trasferimento di un dominio su accordo delle
parti, le cose si complicano un po'. Fermi restando i passi sopra
indicati (l'invio della lettera di assunzione responsabilità da
parte del nuovo assegnatario e l'invio del modulo tecnico da parte
del mantainer), è necessario che "cedente" e
"cessionario" facciano pervenire alla Registration
Authority anche una dichiarazione - firmata da entrambi - relativa
al trasferimento del dominio in questione.
Come si eredita e si vende
Le nuove norme vanno comunque a regolamentare anche i casi più
insoliti. Che cosa succede se l'assegnatario di un dominio muore?
La risposta è semplice: il dominio viene trasferito all'
"erede"! E cosa deve fare, in concreto, costui per avere
il dominio? Nell'ipotesi di successione universale, l'erede dovrà
inoltrare alla Registration Authority:
1) i propri dati identificativi
2) una dichiarazione sulla base della quale risulti essere erede
universale del precedente assegnatario
3) il certificato di morte di quest'ultimo
Nell'ipotesi di successione particolare (quando cioè viene
lasciato in eredità solo il dominio), la dichiarazione è
sostituita da una copia della disposizione testamentaria. Come al
solito, il mantainer invierà alla Registration Authority il
modulo tecnico con i dati aggiornati.
L'ultimo caso previsto è quello del trasferimento di un'azienda
(o di ramo d'azienda): se "vendo" la mia azienda, come
faccio a trasferire all'acquirente anche il dominio (per esempio
"nomeazienda.it")? Semplice. Sarà sufficiente far
pervenire alla Registration Authority una dichiarazione –
firmata ovviamente da "cedente" e
"cessionario" - relativa all'avvenuto trasferimento. Il
mantainer invierà invece il consueto modulo con i dati
aggiornati.
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